Il Ministro Kyenge a Cantù

Ieri sera il Ministro Kyenge, invitata alla Festa Regionale del PD, è stata invitata dal Sindaco in Consiglio Comunale, e poi ha presenziato al Parco del Bersagliere per un dibattito davvero molto partecipato.

Come al solito in questi casi (ma perché stupirsi ancora) la Lega ha dato il meglio di sé abbandonando l’aula consiliare e rilasciando dichiarazioni che ormai sono talmente banali e fuori dalla realtà che è inutile commentarle (altre qui, e qui, e anche qui, e anche qui se proprio ci tenete).
L’unica cosa è ringraziare i consiglieri leghisti per la pessima figura che ci fanno fare associando il nome di Cantù a questi gesti e queste parole.

Noi invece siamo felici di condividere con voi i video disponibili del passaggio del Ministro in Consiglio Comunale

Cronache di Consiglio /7

Cronache di Consiglio

Con un po’ di ritardo, ma eccoci a fare la cronaca del consiglio della scorsa settimana.
In realtà siamo rimasti basiti, dobbiamo ammetterlo, poiché come al solito non sono gli argomenti all’ordine del giorno a tenere banco, ma gli atteggiamenti del Sindaco e della sua maggioranza.

Sulla questione della soppressione/riallocazione/ridefinizione del punto dei Vigili Urbani a Vighizzolo pare che sia stato commesso reato di lesa maestà: consiglieri di maggioranza in disaccordo, addirittura pubblico, con il Sindaco, incredibile!
Il Sindaco infatti non ha gradito che uno dei suoi consiglieri appoggiasse una proposta di Antonio Pagani, che prevedeva di ripensare il servizio reso ai cittadini di Vighizzolo invece di eliminarlo tout court.

Ci chiediamo se non sia il caso che il Sindaco faccia chiarezza con la sua coalizione e, a questo punto, anche con i suoi consiglieri di maggioranza.
Potremo mai avere un consiglio comunale senza liti, senza questioni interne, ma dedicato ai problemi reali dei cittadini di Cantù?

Cronache di Consiglio /6

Cronache di Consiglio

Ci siamo presi qualche giorno per scrivere queste Cronache del Consiglio del 3 agosto, perché come avrete letto dai giornali ci troviamo di nuovo costretti a parlare non di Cantù, non del bene della città, ma di attacchi ricevuti da parte del Sindaco.

I nostri Consiglieri Comunali hanno risposto a nome del PD canturino puntualmente sui due temi importanti fino a questo momento trattati: bilancio e PGT.

Certo, siamo stati anche critici, ma questo perché non siamo sudditi del Sindaco: abbiamo le nostre idee, consolidate da anni di lavoro e da convinzioni che molto chiaramente abbiamo dichiarato in campagna elettorale, e le nostre dichiarazioni, checché ne dica il Sindaco, sono sempre state costruttive e propositive, mai di pura e semplice (e noiosa) polemica strumentale.

Cos’è successo venerdì sera.
Antonio Pagani ha osato, che scandalo (!), muovere critiche ragionate e puntuali sulla revoca del PGT, e non solo, ha addirittura assicurato la collaborazione delle competenze che all’interno del PD abbiamo sulla tematica!
Lesa maestà, il Sindaco non ci ha più visto quando gli si è fatto notare che in questo mese e mezzo circa di amministrazione si poteva fare qualcosa di più in merito al PGT, che bisognava farsi trovare pronti…

Non è stato capace di accettare le critiche e di rispondere punto su punto, e ha attaccato il PD e gli elettori che, ricordiamolo, gli hanno permesso di vincere al ballottaggio.

Ricordate l’accordo sottoscritto dal Sindaco per il ballottaggio con il PD?
Noi si, molto bene:

LiC, a sua volta, riconosce che l’intera colazione di Antonio Pagani e il Partito Democratico,        costituiscono a Cantù una forza politica importante e necessaria per garantire          un’alternativa alla Lega e con Lic rappresentano una parte significativa di cittadini        canturini che invocano un cambiamento radicale per Cantù, che metta al centro un sincero spirito di servizio per il bene comune, rianimi la città e dia vigore alla speranza del             necessario riassetto amministrativo e di un forte sostegno allo sviluppo ed al disagio delle famiglie, duramente colpite da una crisi economica che pare non finire.

Parole che, oggi ne abbiamo la certezza, sono servite soltanto per prendere in giro gli elettori canturini del PD, per prendere i loro voti.
Venerdì sera tutto quello che era stato detto è stato rimangiato.

(No, non era la prima volta che il Sindaco si rimangiava quanto detto, d’altra parte a noi Giovani Democratici aveva già detto di aver ridotto in briciole il PD, e subito dopo essere stato eletto, al suo partito di riferimento Verso Nord aveva fatto ben presente di aver vinto da solo, senza l’aiuto di nessuno).

Ci fa sorridere la risposta a quanto accaduto che abbiamo letto sul sito di Lavori in Corso, per vari motivi.

Primo, non è firmata dal Sindaco (figurarsi, non ha ammesso le proprie colpe nemmeno dopo aver insultato pubblicamente un Consigliere Comunale e Onorevole, qui nemmeno ce lo aspettavamo) ma da Vincenzo Latorraca, Francesco Pavesi e Emilio Arnaboldi.

Secondo, non ci sono risposte (e nemmeno questa è una novità).
Hanno ribadito l’impegno sul PGT (ma nessuna risposta puntuale alle critiche mosse da Pagani, solo propaganda, le colpe dell’ex amministrazione, ecc.).

Dicono che rispetteranno gli accordi presi in campagna elettorale, quando palesemente Bizzozero li ha disattesi.

Non vi sono fatti nuovi o valutazioni diverse che possano, in qualche modo, influire sugli    impegni assunti. Non ci spieghiamo, comunque, la scelta del P.D.

Noi ce la spieghiamo con la stanchezza che avvertiamo nel sentirci costantemente presi a pesci in faccia, e poi richiamati

Allo stesso modo riteniamo frettolosa la scelta di Vitaliano Colombo di ritirare la propria disponibilità a collaborare per la stesura del nuovo PGT, rinnovandogli la richiesta,      nell’interesse della Città, di portare il proprio contributo di esperienza e competenza.

quando c’è bisogno.

Il Sindaco deve cambiare atteggiamento, ispirarsi davvero, e non solo a suon di citazioni colte, a principi quali il rispetto, l’umiltà e l’impegno.

La sua maggioranza deve smettere di coprire questi atteggiamenti, perché non riusciamo a credere che tutta la maggioranza approvi questi comportamenti e li ritenga utili al bene della nostra città.

Caro Sindaco, cara Giunta, cara maggioranza, noi ancora aspettiamo risposte serie alle domande poste su bilancio e PGT, fino ad ora non ne abbiamo avute, ma saremo pazienti, tanto alla prova dei fatti nessuno può sottrarsi.

Cronache di Consiglio /5

Cronache di Consiglio

Eccoci, a pochi giorni dallo scontro, a raccontarvi cos’è successo dopo, nella seduta del 25 luglio… Ringraziamo QuiComo.it per il video che vi postiamo, che parte proprio con le non-scuse.

Le scuse non sono arrivate; ci perdonerà il Sindaco se osiamo commentare il suo gesto, ma pensiamo che chiedere scusa sia un’altra cosa, e che le scuse debbano esaurirsi nell’ammissione del proprio errore senza dilungarsi in spiegazioni che, giustificando l’errore e minimizzandolo, rendono le scuse stesse un inutile esercizio di finta educazione.

Queste stesse considerazioni hanno portato le minoranze a restare in aula con un solo rappresentante per gruppo: Pagani per il PD, Lapenna per il PDL, Frigerio per Autonomia Canturina e Brianza per la Lega (assente per le votazioni che si stanno tenendo a Roma l’onorevole Molteni, che quindi non ha potuto direttamente dire la sua in merito alla questione).

La seduta è riuscita a svolgersi in un clima tutto sommato pacato, e la discussione sul bilancio si è basata su alcuni punti fondamentali: l’introduzione dell’addizionale IRPEF, le aliquote IMU, la rinegoziazione passata dei mutui e l’impossibilità di accenderne di nuovi, il contenimento della spesa corrente.

La maggioranza ha snocciolato dati che, come in seguito gli interventi dei consiglieri di minoranza, soprattutto del Consigliere Pagani, si sono rivelati non proprio esatti o comunque presentati in maniera fin troppo positiva.

Il succo è che ci sono sprechi da tagliare, più di quanto non sia stato fatto, anche nelle previsioni del triennale, e che l’imposizione dell’addizionale IRPEF, che non si esclude fosse inevitabile, poteva farsi con una modulazione diversa.
La Lega ritiene che si potesse in altri modi reperire i fondi che questo nuovo tributo porterà, ad esempio aumentando l’ICI sulle seconde case sfitte, ma la maggioranza ha sostenuto che l’operazione non fosse fattibile, e che in secondo luogo l’addizionale è stata scelta anche perché garantisce che il gettito resti da subito nel territorio, al contrario dell’IMU.

Non ci si può sempre nascondere dietro alla mancanza di fondi e all’eredità delle precedenti amministrazioni. Pur non negando la situazione difficilissima che questo Sindaco, la sua Giunta e il Consiglio Comunale devono gestire, le minoranze ieri sera hanno chiesto che chi ha ricevuto dai cittadini la delega a governare lo faccia, dando un proprio indirizzo politico (ribadiamo, pur nella difficoltà) che nei documenti relativi al bilancio manca completamente.

Se possiamo dare una notizia positiva e l’assicurazione arrivata da parte dell’assessore Molteni sulle aliquote IMU che non verranno alzate; è stato accolto infatti un suggerimento del Consigliere Pagani che chiedeva di inserire nella bozza del regolamento una frase che impegnasse l’amministrazione, indipendentemente dalle scelte future del governo nazionale, a mantenere le aliquote base.

Ultima osservazione alla quale riteniamo l’amministrazione dovrà rispendere in maniera più compita è quella relativa al palazzetto: la scandalosa convenzione che lega il Comune alla Turra prevede il versamento di 3.5 mln di euro a fondo perduto nel prossimo anno: dopo averci illustrato le difficoltà e le ristrettezze, come pensa l’assessore Latorraca di reperire quei fondi?
Fanno bene a ricordarci che la convenzione è vincolante e che non può essere cambiata, ma a questo punto ci chiediamo se la memoria aiuta l’attuale amministrazione per quanto riguarda la segnalazione che il PD ha fatto alle autorità competenti per avere una valutazione sul project financing del palazzetto.
Piano piano i tranelli che la convenzione contiene verranno fuori, questo è il primo.

Non vi tedieremo con le polemiche (a nostro parere sterili) sul battibecco tra il Consigliere Lapenna e l’assessore Latorraca per l’acquisto di un tavolo (anche se 1200 €, ce lo consentirà l’assessore, per un tavolo sono dei bei soldi); accenniamo soltanto alla pratica (che preferiremmo si evitasse) di rinfacciarsi errori e spese che ha visto coinvolto il solito Consigliere Lapenna questa volta contro l’assessore Cattaneo e poi il Sindaco, per le spese sostenute per il punto di Polizia Locale a Vighizzolo, ritenuto dalla maggioranza costoso e inutile, e difeso a spada tratta da chi lo ha per primo voluto.

Cronache di Consiglio /4

Cronache di Consiglio

Il Consiglio Comunale del 23 luglio è stato a dir poco particolare.
Posteremo a freddo la classica cronaca testuale della serata, ci sembrava però corretto condividere il prima possibile il video che abbiamo raccolto.

Ecco il video che sintetizza le reazioni a caldo, con dichiarazioni rilasciate ai GD Cantù dal Consigliere Pagani, dall’onorevole Molteni, dal Consigliere Lapenna e dall’Assessore Pavesi.

Non poteva mancare invece la cronaca sempre ironica del nostro GD Giuseppe Emilcare, che ringraziamo! Buona lettura! (Dopo la nostra cronaca vi segnaliamo anche quella di QuiComo.it e il video che hanno girato, che riprende praticamente la scena).

Sospeso il IV Consiglio comunale anno bizzozeri I. Il sindaco s’è abbandonato a villanie e improperi abbattutisi sul consigliere della Lega Nord nonché onorevole Nicola Molteni così che l’opposizione tutta ha abbandonato la sala. Non esclusi i consiglieri di minoranza Antonio Pagani e Vittorio Spinelli.

All’ordine del giorno c’era una serie di mozioni presentate dal consigliere Lapenna del Pdl. Da quella sulle barriere architettoniche all’individuazione di aree da destinare ad orti per anziani; da misure a sostegno della disoccupazione alla riduzione dello stipendio della giunta. Fino alla famigerata proposta di aumento delle detrazioni fiscali IMU e revisioni delle aliquote sulla quale il Consiglio s’è arenato – o naufragato che dir si voglia. E dire che non era certo cominciato nel migliore dei modi. Infatti già nelle dichiarazioni preliminari alcuni interventi tra i consiglieri di maggioranza sembravano suggerire tra le righe l’inutilità di un Consiglio di fatto monopolizzato dalle mozioni del Pdl. Meno male che la novella maggioranza nella sua ossessione schizofrenica di contrapposizione al vecchio mondo – quello infernale dei partiti- manifestò appena insediatasi la determinazione di rispettare le opposizioni e le loro istanze!

La richiesta di Lapenna nasceva fondamentalmente dalla esigenza di cercare una modalità di versamento dell’IMU attraverso la quale non gravare in maniera eccessiva sui cittadini canturini. Ma l’assessore al bilancio Roberta Molteni ricorda che ipotetiche riduzioni d’aliquote rappresenterebbero una perdita d’entrate considerevole per le casse del comune. Pertanto l’unica soluzione possibile è di mantere costanti i livelli odierni mentre si promette che si eviteranno incrementi. Tuttavia come ricorda prima Vittorio Spinelli (Pd) poi Nicola Molteni (Lega) poiché la regolamentazione relativa all’IMU è in via di definizione, facoltà d’agire ancora permangono. Quello che le opposizioni chiedono è se c’è la volontà politica di diminuire il peso del fisco sui cittadini di Cantù.

Il tutto condito con numerose digressioni storiche e divagazioni giustificazionistiche che allontanano gli interventi dall’ordine del giorno e ne fanno aumentare la durata. Peccato che il regolamento comunale preveda non più di due prese di parola per argomento e cinque minuti per ogni dialogo. Lo ricorda all’inizio della serata Attilio Marcantonio presidente del Consiglio – speriamo che pian piano si faccia le ossa del moderatore così che si eviteranno degenerazioni future- e Antonio Pagani: se ci sono le regole è necessario rispettarle; se non vanno bene discutiamo e le cambiamo. Sagge parole.

Finché tra i continui pizzicamenti il lungo e lungo intervento di Molteni – svariate volte interrotto- fa precipitare in volgarità un Consiglio già preda di volgarità. Quest’ultime provenienti sia tra i consiglieri dal linguaggio certo non infarcito di preziosismi – per usare un eufemismo- sia tra il pubblico dal tono agonistico e stadiesco – per usare un neologismo. Su tutti eccelle il sindaco Bizzozero “E sputa la cicca, non siamo a Roma! Mangiapane a tradimento!” rivolto a Nicola Molteni. La reazione delle opposizioni è compatta: abbandonano il Salone dei Convegni. Il Consiglio viene interrotto.

Pare che il sindaco non abbia intenzione di scusarsi. Lui ha detto la verità. Ma che cos’è la verità?

Mercoledì ci vedremo al V Consiglio con ordine del giorno l’approvazione del bilancio preventivo. Noi Giovani Democratici di Cantù non mancheremo di aggiornarvi sui suoi sviluppi.

Cronache di Consiglio /3

Cronache di Consiglio

Torna il Consiglio Comunale e tornano le cronache… Vi raccontiamo in questo post la sensazione che abbiamo avuto ieri sera, nei prossimi giorni pubblicheremo post specifici sui temi più importanti.

Per informazione pubblichiamo l’odg (previsto) del Consiglio Comunale di ieri, 4 luglio, il terzo dell’era Bizzozero:
l. Richiesta convocazione Consiglio Comunale ai sensi dell’art. 39,
D.Lgs.n.267/2000 e dell’art. 41 del Regolamento del Consiglio Comunale per esame ordine del giorno in merito a problematiche relative all’Ospedale Sant’Antonio Abate di Cantù.
2. Approvazione nuova Convenzione del Sistema Bibliotecario.
3. Approvazione del nuovo regolamento per la disciplina della videosorveglianza.
4. Scioglimento convenzione tra i comuni di Cantù e Turate per la conduzione in forma associata del servizio di segreteria.
Seguito dalle seguenti mozioni presentate:
Mozione presentata dal gruppo consiliare P .D.L. avente ad oggetto: “Mozione
urgente per aumento detrazioni fiscali IMU e revisione aliquote”.
– Mozione presentata dal gruppo consiliare P.D.L. avente ad oggetto: “Mozione volta ad impegnare il Sindaco e la Giunta nell’individuazione di un’area in cui realizzare orti per gli anziani nelle frazioni di Vighizzolo, Cascina Amata, Mirabello, Fecchio e
Cantù Asnago”.
– Mozione presentata dal gruppo consiliare P.D.L. avente ad oggetto: “Mozione di sostegno alla disoccupazione”
– Mozione presentata dal gruppo consiliare P.D.L. avente ad oggetto: “Abbattimento barriere architettoniche”.
– Mozione presentata dal gruppo consiliare P.D.L. avente ad oggetto: “Mozione tesa a ridurre lo stipendio della Giunta Comunale”.

Le Cronache di Consiglio dei GD continuano, ma dobbiamo essere sinceri, è difficile farle se i Consiglieri non dichiarano chiusa la campagna elettorale.

E’ proprio così, la chiave di lettura dei Consigli (e dopo due sedute “operative” riteniamo di poterlo dire con cognizion di causa) è la seguente: l’amministrazione attuale non perde occasione di punzecchiare l’ex amministrazione e la Lega, rappresentante proprio di quella parte, non perde a sua volta occasione di ribattere.
Risultato? Poca sostanza.

Prendiamo la seduta del 4 luglio; odg ricchissimo, ma in tre ore gli argomenti discussi erano solo due. Si è parlato di ospedale e della convenzione per la Biblioteca.
Nessuno nega l’importanza dei due temi, soprattutto il primo, ma come dicevamo occorre essere pragmatici.

Buona parte della discussione è stata occupata da un appassionato intervento del Consigliere Ramella che, evidentemente competente sulla questione, ha svolto una digressione storica eccessivamente lunga e tecnica.
Invece di passare poi a discutere gli emendamenti che la maggioranza aveva presentato alla mozione leghista è iniziata la partita di ping pong.
Accuse di poca combattività, spiegazioni sulla non competenza del Sindaco, e attacchi vari.
Non è questo il modo di procedere (come hanno fatto notare i Consiglieri Spinelli e Pagani, i quali hanno chiesto di essere più pragmatici, di pianificare azioni concrete).
Che fine hanno fatto gli emendamenti? La discussione non si è fatta durante la seduta (la Lega ha accusato la maggioranza di non aver presentato “modifiche” ma una nuova mozione), ma durante una sospensione della stessa.

Le restanti mozioni (almeno 5, presentate dal PDL) sono state rimandate, ormai si era fatta mezzanotte e, come Cenerentola, il Consiglio ha dovuto battere in ritirata.

Ci aspettiamo che il Presidente Marcantonio si doti di un cronometro e inizi ad utilizzarlo per limitare la durata degli interventi, e che tutti i Consiglieri capiscano che la campagna elettorale è finita, che Cantù ha delle scadenze pressanti (PGT e bilancio) e che questo metodo di lavoro non è utile.

D’altra parte il sindaco si vanta di garantire al Consiglio un livello di democrazia e partecipazione alle minoranze mai visto prima: siamo felici di questo, ma non vorremmo che con la scusa della democrazia si andasse ad intaccare la produttività, e che la democrazia non venisse strumentalmente usata (come già documentato nelle nostre cronache) solo per continuare a perseguire una contrapposizione con le minoranze.

Cronache di Consiglio /2

Cronache di Consiglio

Eccoci al secondo consiglio comunale dell’era Bizzozero, questa volta molto più denso di argomenti. Ovviamente noi c’eravamo, e vi raccontiamo com’è andata, e non perdetevi le “perle del Consiglio Comunale“.

S’è riunito ieri sera il secondo consiglio comunale con all’ordine del giorno questioni più sostanziali da approvare tra le quali la costituzione delle commissioni consiliari permanenti e l’esame e la ratifica del rendiconto finanziario del 2011. Si segnala subito l’assenza del consigliere leghista Nicola Molteni; tuttavia il vuoto che lascia in consiglio gli è concesso dal momento che non ha ancora acquisito la facoltà dell’ubiquità, fine ultimo di chi svolge incarichi duplici o molteplici –come dio o i santi ai quali s’addiceva tale capacità.

La decisione nefasta di trascurare quella necessaria regola del tempo limitato a qualche minuto per ogni intervento ha prolungato in modo decisivo i lavori del consiglio ma ha anche messo in evidenza un dato allarmante ossia la mancanza di futuro nel discorso del sindaco Bizzozero; nel quale tra le altre cose pare esaurirsi l’intera maggioranza, di fatto inconsistente se s’esclude qualche intervento pappagallesco e espressioni di sdegno ad alto volume acustico per coprire le parole dell’opposizione.

Andiamo con ordine. Continue reading

Cronache di Consiglio /1

Cronache di Consiglio
Inauguriamo oggi le “Cronache di Consiglio”.
Parteciperemo e seguiremo i Consigli Comunali e vi racconteremo cosa succede.
Martedì 5 giugno c’è stato il primo, nel quale, come il GD Giuseppe Emilcare vi racconterà, si è nominato il Presidente del Consiglio Comunale e c’è già stato qualche battibecco tra i banchi del Salone dei Convegni…

La sala è gremita. Forse perché di solito nei cosiddetti momenti delle “svolte” quando sembra che debba cambiare ogni cosa e che ogni cosa non sarà più ciò che era prima c’è una grande attenzione e si raddoppiano curiosità e interesse. Certo il crollo della Lega Nord e la vittoria a Cantù d’una lista civica, Lavori in Corso (Lic) produce questo effetto di richiamo ampio delle genti. E infatti il Salone dei Convegni è ben affollato. Qui siamo seduti con comodità anche noi Giovani Democratici di Cantù;e noi tutti ci auguriamo che sia sempre sovraffollato e stipato fin all’assurdo questo Salone di piazza Marconi.

Il Consiglio nel quale noi del Partito Democratico (PD) partecipiamo con il consigliere di
minoranza Vittorio Spinelli – Antonio Pagani è della lista Oggi per Domani, ha da svolgere una serie di formalità. Innanzitutto la nomina del presidente del Consiglio Comunale. Carica che già in campagna elettorale Lic fece sapere che avrebbe riservato alle minoranze; poiché la Lega Nord rappresenta il gruppo più abbondante che ci sia all’opposizione, il PD propone Alessandro Brianza della Lega appunto; ma quest’ultimo rifiuta la presidenza, afferma che è al contrario la maggioranza che dovrebbe indicare un valido candidato e si astiene dalla votazione insieme ai suoi. Il Partito delle Libertà (Pdl) individua invece Attilio Marcantonio il quale sarà infine eletto.
Poco dopo la maggioranza –bulgara e capeggiata da un Nichi Vendola da periferia secondo Giorgio Masocco della Lega in un intervento estemporaneo e tutto sommato gratuito ma divertente- annuncia un emendamento con il quale il compenso del presidente del Consiglio, l’appena eletto Marcantonio, si sarebbe ridotto del 90%. Fa onore a quest’ultimo la sua totale disponibilità alla diminuzione nonostante le perplessità del collega Lapenna che rilancia affermando che anche gli stipendi degli assessori si dovrebbero accorciare (ma lo dice solo perché non fa più l’assessore?).

Dopo il giuramento, il novello sindaco Bizzozero presenta alla città i componenti della giunta. Per non farla lunga eccoli qui di seguito:

Francesco Pavesi, vicesindaco al quale spettano le deleghe ai servizi sociali, all’istruzione e alla cultura.

Paolo Cattaneo assessore alla polizia locale, alle manutenzioni ordinarie e allo sport. Salutiamo la sparizione della terrificante delega alla sicurezza con la quale la Lega è ingrassata, alimentandosi delle paure e dei timori dei cittadini dopo aver banalizzato e ingigantito questioni ben più serie. Sparizione che qualche giorno prima su twitter Nicola Molteni della Lega mostrava come conferma dell’assoluta depravazione e decadenza dei tempi presenti.

Luca Delfinetti con deleghe alle attività produttive, al personale e all’informatizzazione.

Roberta Molteni, unica donna in giunta assessore al bilancio e al patrimonio. Mai viste altre donne in Lic e su questo ci sarebbe da discutere.

Infine il super,mega,galattico assessore Vincenzo Latorraca assessore all’urbanistica, edilizia, lavori pubblici, viabilità e ambiente –abbiamo dimenticato qualche altra delega?

Il sindaco Claudio Bizzozero si riserva le deleghe alla partecipazione –non commentiamo la nostra perplessità semantica ma esemplifichiamo la nostra reazione con questo bel segno d’interpunzione ? da moltiplicare a piacere- alle autonomie e alla sostenibilità sociale -?????? elevato a ????- e ambientale.